INCONTRO CON VALENTINA TAMBORRA, FOTOREPORTER

Una vera esperienza di Bellezza: così le ragazze dell’Associazione e anche la fotoreporter Valentina Tamborra ( www.valentinatamborra.com), da noi invitata, hanno definito l’incontro di sabato 6 aprile nell’ambito del Progetto Kalòs.

La giovane protagonista ha illustrato con le immagini e con le parole in modo magistrale la sua ricerca sui confini simbolici che rivelano in modo più autentico la natura dell’uomo; ricerca che l’ha portata dall’estremo nord delle isole Svalbard all’immondezzaio di Nairobi, dai campi profughi di Lesbo, di Ventimiglia e di Como-Chiasso alle regioni terremotate del centro-Italia. Come ha acutamente evidenziato una delle ragazze, il trascorrere nelle immagini dei luoghi e dei volti e degli sguardi di bambini, donne, uomini e anziani segnati dalle sofferenze e pur sempre carichi di speranza, ha evocato le parole-chiave del percorso terapeutico: sofferenza, incomprensione, indifferenza, malattia, povertà (spirituale e fisica), speranza, dignità, senso della vita, angoscia, bellezza…

Le ragazze hanno colto il senso profondo del lavoro di Valentina; la possibilità, da lei testimoniata con il suo lavoro, di far fruttare a loro volta i doni che ciascuna possiede; l’entusiasmo, la curiosità, il senso della meraviglia verso la realtà; la necessità di valorizzare in se stesse e negli altri la dignità personale che, nelle fotografie di Valentina, è documentata dal suo sguardo compassionevole e consapevole della dignità ferita dell’uomo sofferente: solo da un tale sguardo può scaturire la bellezza.

Si comprende perché sia stata usata la parola bellezza per definire l’incontro: si è verificata una risonanza profonda, non solo emotiva, fra il sentire della protagonista e il sentire  delle ragazze, il cui bisogno profondo di esperienze di senso è stato attivato dalla potenza dell’arte.

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